Invitiamo tutti coloro i quali fossero interessati a conoscere più da vicino il servizio offerto gratuitamente dalla Fondazione Fabretti a scrivere sul nostro blog
Spero che questo blog cresca rapidamente perche' TUTTI possono dare il loro personale, prezioso e unico contributo. Grazie anche a chi ha aperto questo spazio!
Mi fa piacere raccontare qui la breve storia di un gesto indimenticabile. "Una ragazza e’ seduta fuori dal reparto di rianimazione di un ospedale, dove suo fratello sta trascorrendo le sue ultime ore di vita. Un ragazzo si siede accanto a lei e comincia a parlarle, ricordando i tanti momenti vissuti insieme all’amico. Non si sono mai visti prima di allora, ma ora sono li’, a testimoniare l’esistenza di qualcuno che forse se n’e’ gia’ andato… Lei non capisce le sue parole, e’ troppo stordita e confusa… Ma non dimentichera’ mai il suo coraggio di esserle stato accanto con semplicita’." Grazie, Sandro!
L'esperienza di Eli sarebbe da narrare all'infinito, a tutti coloro che credono di violare l'intimità delle persone in lutto condividendo il loro dolore, a tutti coloro che hanno troppa paura del dolore e delle emozioni per accostare chi soffre, chi è sconvolto dalla violenza della morte. Questi tutti siamo tanti, davvero tanti, forse quasi tutti.
Il lutto non è soltanto la morte di un nostro caro, è anche una persona che ci lascia, un legame che si spezza. Condividerlo ci fa sentire meno soli. Paola
E' vero, sono d'accordo con Paola, ma vorrei dire che molti sono disposti a condividere con noi una separazione, pochi il dolore per una morte. Perchè la parola morte non ci dice nulla di buono, ad esempio che anche noi dovremo affrontare quel dolore, se non ci è già successo, o, ancor peggio, che un giorno verrà che anche noi, vivi, magari giovani, energici, belli, solari, dovremo lasciare il mondo.
Sì, la morte ci accomuna tutti, davvero. Se la considero sotto l'aspetto napoletano di "livella" è persino rassicurante. Ma mi fa paura l'idea di affrontarla da sola. Dobbiamo tenerci per mano per vincere la solitudine.
il lutto più recente che ho avuto è stato quello della mia bambina che ha deciso di andarsene quando aveva 5 mesi e mezzo ed era nella mia pancia....è l'ultima cosa al mondo che avrei immaginato.... i primi tre mesi di gravidanza eran stati superati e io non avevo nessun problema di salute... Per me è stato fondamentale decidere di partorirla per poterla vedere e così ho potuto tenerla in braccio e guardare come era già perfettamente formata e sembrava che dormisse... Son passati 9 anni da quel terribile momento,ho anche avuto un altro cucciolo,ma il vuoto è rimasto. Ieri, quando son andata al reparto di terapia intensiva prenatale, ho visto dei bimbi di 5 mesi e mezzo ed il mio pensiero è stato per un attimo rivolto a lei,come sarebbe stata la mia vita con lei e come sarebbe lei oggi.. Cosa mi ha veramente aiutato in quel tragico periodo è stata la presenza della mia famiglia e degli amici,non mi han mia lascita sola e pian piano è nata la speranza e il coraggio di poterci provare ancora e infatti è arrivato un altro bimbo!
La cosa importante, secondo me, per affrontare il lutto e' la consapevolezza e la volonta' di non lasciare mai indietro chi ci ha lasciato, ma portarlo quotidianamente dentro, in ogni esperienza. Come dice il saggio Firmino:"Penso sempre che ogni cosa durera' in eterno, ma non e' mai cosi'. In realta' niente esiste per piu' di un istante, tranne cio' che custodiamo nella memoria."
Per Arianna. Leggendo quello che hai scritto penso a quanto sia difficile condividere alcune esperienze di lutto, anche per noi che abbiamo vissuto una perdita in prima persona... Non ho figli e mi sono resa conto con dispiacere di non aver mai "pensato" a quanto possa essere dolorosa un'esperienza come la tua. Pero' so che un'amica di mia sorella fa parte di un'associazione che si chiama "Sulle ali di un angelo" e raccoglie le esperienze e le testimonianze di genitori che hanno perso figli in eta' prenatale e neonatale. Spero che tu possa trovare aiuto anche in questo sito: www.sullealidiunangelo.it Un abbraccio! eli
vorrei dire ad Arianna che esiste un'associazione fiorentina che si occupa proprio del dolore di chi, come lei, ha perso un bimbo prima ancora che nascesse: si chiama CiaoLapo e questo è il loro indirizzo: www.ciaolapo.it. E' possibile li' incontrare altri genitori che, come te, sono passati attraverso questa esperienza di lutto, spesso non riconosciuta come tale!
salve a tutti, sono enzo ho trovato il volantino della fondazione negli uffici della socrem, ora non ho molto tempo ma, continuerò a leggere il blog ed ad intervenire, nel mio lavoro è di fondamentale importanza saper dare un appoggio morale e francamente ho molto da inparare e da condividere. salve a tutti.
Spero che questo blog cresca rapidamente perche' TUTTI possono dare il loro personale, prezioso e unico contributo.
RispondiEliminaGrazie anche a chi ha aperto questo spazio!
Mi fa piacere raccontare qui la breve storia di un gesto indimenticabile.
"Una ragazza e’ seduta fuori dal reparto di rianimazione di un ospedale, dove suo fratello sta trascorrendo le sue ultime ore di vita. Un ragazzo si siede accanto a lei e comincia a parlarle, ricordando i tanti momenti vissuti insieme all’amico. Non si sono mai visti prima di allora, ma ora sono li’, a testimoniare l’esistenza di qualcuno che forse se n’e’ gia’ andato… Lei non capisce le sue parole, e’ troppo stordita e confusa… Ma non dimentichera’ mai il suo coraggio di esserle stato accanto con semplicita’."
Grazie, Sandro!
L'esperienza di Eli sarebbe da narrare all'infinito, a tutti coloro che credono di violare l'intimità delle persone in lutto condividendo il loro dolore, a tutti coloro che hanno troppa paura del dolore e delle emozioni per accostare chi soffre, chi è sconvolto dalla violenza della morte.
RispondiEliminaQuesti tutti siamo tanti, davvero tanti, forse quasi tutti.
Il lutto non è soltanto la morte di un nostro caro, è anche una persona che ci lascia, un legame che si spezza. Condividerlo ci fa sentire meno soli. Paola
RispondiEliminaE' vero, sono d'accordo con Paola, ma vorrei dire che molti sono disposti a condividere con noi una separazione, pochi il dolore per una morte. Perchè la parola morte non ci dice nulla di buono, ad esempio che anche noi dovremo affrontare quel dolore, se non ci è già successo, o, ancor peggio, che un giorno verrà che anche noi, vivi, magari giovani, energici, belli, solari, dovremo lasciare il mondo.
RispondiEliminaSì, la morte ci accomuna tutti, davvero. Se la considero sotto l'aspetto napoletano di "livella" è persino rassicurante. Ma mi fa paura l'idea di affrontarla da sola. Dobbiamo tenerci per mano per vincere la solitudine.
RispondiEliminaparlare di morte è scomodo, doloroso e difficile....ma in realtà noi "moriamo" ogni giorno un po'...
RispondiEliminala condivisione è importante....
RispondiEliminail lutto più recente che ho avuto è stato quello della mia bambina che ha deciso di andarsene quando aveva 5 mesi e mezzo ed era nella mia pancia....è l'ultima cosa al mondo che avrei immaginato....
RispondiEliminai primi tre mesi di gravidanza eran stati superati e io non avevo nessun problema di salute...
Per me è stato fondamentale decidere di partorirla per poterla vedere e così ho potuto tenerla in braccio e guardare come era già perfettamente formata e sembrava che dormisse...
Son passati 9 anni da quel terribile momento,ho anche avuto un altro cucciolo,ma il vuoto è rimasto. Ieri, quando son andata al reparto di terapia intensiva prenatale, ho visto dei bimbi di 5 mesi e mezzo ed il mio pensiero è stato per un attimo rivolto a lei,come sarebbe stata la mia vita con lei e come sarebbe lei oggi..
Cosa mi ha veramente aiutato in quel tragico periodo è stata la presenza della mia famiglia e degli amici,non mi han mia lascita sola e pian piano è nata la speranza e il coraggio di poterci provare ancora e infatti è arrivato un altro bimbo!
La cosa importante, secondo me, per affrontare il lutto e' la consapevolezza e la volonta' di non lasciare mai indietro chi ci ha lasciato, ma portarlo quotidianamente dentro, in ogni esperienza. Come dice il saggio Firmino:"Penso sempre che ogni cosa durera' in eterno, ma non e' mai cosi'. In realta' niente esiste per piu' di un istante, tranne cio' che custodiamo nella memoria."
RispondiEliminaPer Arianna.
RispondiEliminaLeggendo quello che hai scritto penso a quanto sia difficile condividere alcune esperienze di lutto, anche per noi che abbiamo vissuto una perdita in prima persona... Non ho figli e mi sono resa conto con dispiacere di non aver mai "pensato" a quanto possa essere dolorosa un'esperienza come la tua. Pero' so che un'amica di mia sorella fa parte di un'associazione che si chiama "Sulle ali di un angelo" e raccoglie le esperienze e le testimonianze di genitori che hanno perso figli in eta' prenatale e neonatale. Spero che tu possa trovare aiuto anche in questo sito:
www.sullealidiunangelo.it
Un abbraccio!
eli
vorrei dire ad Arianna che esiste un'associazione fiorentina che si occupa proprio del dolore di chi, come lei, ha perso un bimbo prima ancora che nascesse: si chiama CiaoLapo e questo è il loro indirizzo: www.ciaolapo.it. E' possibile li' incontrare altri genitori che, come te, sono passati attraverso questa esperienza di lutto, spesso non riconosciuta come tale!
RispondiEliminaEleonora
salve a tutti, sono enzo ho trovato il volantino della fondazione negli uffici della socrem, ora non ho molto tempo ma, continuerò a leggere il blog ed ad intervenire, nel mio lavoro è di fondamentale importanza saper dare un appoggio morale e francamente ho molto da inparare e da condividere. salve a tutti.
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